Con il meeting tenutosi a Mantova dal 27 aprile al 1° maggio 2009 si è avviato alla conclusione il Progetto Europeo che per tre anni ha visto impegnate classi della Scuola Pomponazzo nelle attività e negli scambi con le scuole partner di Usak e di Unterschleissheim.

I tre anni di contatto ci hanno permesso di dare vita a rapporti amichevoli a dimostrazione che attraverso l’attività didattica delle scuole si possono aprire orizzonti relazionali calorosi e fraterni.
Per tutti noi è stato particolarmente agevole creare rapporti di amicizia, infatti siamo stati favoriti dalla opportunità di avvalerci di un linguaggio universale, la musica, che suscita emozioni facilmente condivisibili.


Partner che hanno potuto lavorare nel Progetto solo nel primo anno hanno continuato a mantenere contatti con noi e in più occasioni, come nel caso del meeting di Mantova, ci hanno inviato auguri per una buona prosecuzione del lavoro. Questo a conferma di quanto il Progetto abbia contribuito a produrre relazioni non effimere.

Il Progetto "Mozart e la musica in Europa" è stato pianificato nell’anno delle celebrazioni della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart e si conclude nell’anno in cui si commemora la morte di Franz Joseph Haydn, così questi due musicisti la cui amicizia era profonda, abbracciano idealmente i nostri tre anni di attività. Per tale motivo abbiamo scelto alcuni loro brani per la performance musicale preparata per quest’ultimo meeting e conclusiva del Progetto stesso.
Così come richiesto dai Progetti Europei, nel corso dei tre anni di lavoro abbiamo attivato collaborazioni con Enti e Associazioni presenti sul territorio quali il Comune di Mantova, la Nuova Scuola di Musica, l’Associazione Pomponazzo e abbiamo coinvolto in alcune performance musicali altre classi dell’Istituto come alcune della Scuola Allende e le classi di strumento della Scuola Alberti.


Ci auguriamo che il percorso tracciato non si interrompa con la conclusione del Progetto ma possa proseguire sviluppando e incrementando le proposte e le suggestioni fin qui create.
Claudia Mantovani



