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Istituto Comprensivo "Luisa Levi" Mantova

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Progetto Socrates Comenius
" Mozart e la musica in Europa"

6 - 9 ottobre 2008

Considerazioni a cura di Nadia Albertoni

La scuola all'esterno

Dal viaggio - incontro con i colleghi tedeschi, e dall’essermi calata nella realtà della scuola di quello stato ho tratto alcuni considerazioni che ritengo sia interessante enucleare ed evidenziare, non tanto come elencazione di differenze tra ambienti e modi di gestione, quanto come confronti di realtà simili, che lavorando su obiettivi comuni, realizzano scelte e producono percorsi alternativi o che si discostano dai nostri, sia da un punto di vista metodologico che da quello più meramente strumentale.

La scuola all'internoLa scuola all'interno

La scuola che abbiamo visitato ed in cui abbiamo operato è un complesso recente, con ampie vetrate che danno luce all’interno degli ambienti scolastici, il sole è schermato da tende esterne, azionabili dall’interno e che non tolgono spazio agli ambienti. Entrando si ha la sensazione subitanea di entrare in un luogo ben organizzato ed armonico, l’attenzione alle norme di sicurezza, normalmente richieste in Italia, non corrispondono.

I soffitti delle aule sono generalmente più bassi, anche se li confrontiamo con scuole di più recente costruzione italiana, nonostante questo non è invalidata l’abilitabilità, sui pavimenti sono stesi a seconda degli ambienti o moquette, più confortevole forse per le aule di lavoro e di studio, o il parquet, come all’entrata, pavimentazione in mattonelle per i corridoi, dove di certo, visto il continuo passaggio sarebbe molto più difficile garantirne la pulizia.

Nei corridoi che portano alla aule invero vi è poca luce, ma la zona aule è strutturata solo ed unicamente come passaggio visto che gli spazi comuni servono agli studenti per ritrovarsi nei momenti di pausa e ricreativi.

Le aule non sono suddivise per classe ma per disciplina e sono personali di ogni insegnante o coppia di insegnanti a seconda del loro livello di insegnamento in cui operano. Le lezioni di 50 minuti sono 5 nell’arco di una mattinata, e vedono lo spostamento degli alunni da una classe all’altra. Vi sono due laboratori informatici, uno di stretta competenza disciplinare, con macchine disposte ad anello attorno a tre pareti e tavoli centrali per attività di supporto alla lezione.

Gli stessi tavoli servono per le lezioni con utilizzo della lavagna interattiva. In molte classi è installato il videoproiettore, che consente attività di approfondimento disciplinare ed ormai ha sostituito la lavagna luminosa, pur presente in alcuni laboratori, soprattutto quelli disciplinari per la proiezione di lucidi. Il sistema operativo usato dalle macchine informatiche ed i relativi programmi in uso sono ancora di marca Microsoft e questo fa pensare che lo stanziamento dei fondi in questo settore sia di certo superiore che in Italia, dove il ricorso al freeware è quasi esclusivamente scelto per una questione di tipo economico.

All’interno di ogni classe il docente ha a disposizione una linea telefonica collegata con l’interno e con l’esterno, da dove può ricevere chiamate, non dovendosi spostare inutilmente durante le lezioni. Questo mi fa pensare non solo all’organizzazione capillare, affinché ogni docente possa essere raggiunto in qualsiasi momento, ma anche a quanto tempo serva in Italia per ottenere linee telefoniche accessorie ed impianti diversificati (nella nostra scuola sono anni che richiediamo a Telecom lo spostamento della linea anche al primo piano per non dover ricorrere all’uso di cordless che spesso non hanno ricezione sufficiente).

Nelle classi in cui serve, vi sono lavandini, che qualche anno fa sono stati fatti togliere nella nostra scuola per ragioni sempre legate alla sicurezza, ma che indubbiamente risultano utili nell’effettuazione di attività (esperimenti di scienze, pittura…., da noi si pensa sia meglio che l’insegnante lasci la classe al collaboratore scolastico e vada lei stessa ai bagni a prendere l’acqua, magari per più volte nella stessa mattinata.

La scuola all'interno

All’interno di ogni scuola vi è un bar attrezzato ad uso di alunni ed insegnanti, che offre cibi dolci e salati, distributori di bevande calde e bibite, e nei piani dello stabile è anche attrezzato un salotto in cui potersi sedere. L’orario delle lezioni prevede le discipline che fanno parte anche dei nostri programmi, anche se le discipline come tedesco e matematica hanno meno ore rispetto a noi, tre ore alla settimana di lezione frontale, a cui vanno aggiunte però attività di tipo laboratoriale / disciplinare di livello a cui i docenti credono molto, fondate soprattutto sulla condivisione di esercizi ed attività in grande quantità.

Laboratori in cui spesso gli alunni più abili possono aiutare quelli che hanno qualche difficoltà o diventare addirittura docenti di alunni di classi inferiori. Credo che questa sia la parte saliente del loro lavorare e che quelli che noi chiamiamo progetti, siano svolti in questo modo, come recupero e potenziamento delle discipline stesse, all’interno dei gruppi. Il preside della scuola è un insegnante della stessa, nella fattispecie è un insegnante di matematica che operanelle classi degli alunni più “anziani”, e corrispondenti al biennio della scuola superiore.

L’arco di anni di studio va infatti dalla quinta alla decima classe e termina a 16 anni in questo grado di scuola. Il fatto che il preside stesso sia anche insegnante della scuola, non può che far riflettere sul fatto che la sua appartenenza al corpo docente ed al lavoro all’interno della scuola sia globalmente più significativo, perché vissuto quotidianamente anche da dentro e sperimentato e condiviso con i colleghi.

Laboratorio

Nell’orario sono contenute anche ore per la cucina didattica, molto spaziosa ed attrezzata in cui gli alunni imparano non solo a cucinare, ma anche ad alimentarsi in modo corretto. A lato della cucina didattica vi un’altra stanza contenente lavelli, lavatrice, lavastoviglie dove gli alunni puliscono a mettono in ordine al termine di ogni attività. Educazione al lavoro ed all’ordine che spesso anche noi lamentiamo.

A proposito di ordine il preside ci chiese che cosa ne pensavamo, riferendosi soprattutto all’educazione globale degli alunni, sul tenere bene le proprie cose ed avere cura degli spazi comuni, problema sentito molto anche da loro e sul quale, come noi lavorano per cercare di instillare un senso di proprietà condivisa importante e che va difesa e conservata con cura. All’interno della scuola è presente una bella e spaziosa biblioteca, con angolo lettura, allestita con divani comodi e colorati in cui i ragazzi possono stare in momenti di pausa in cui vogliono sostare in quell’ambiente.

La sala insegnanti è un ambiente molto accogliente e colorato, sono presenti molti tavoli rotondi in cui i docenti si soffermano a lavorare e che danno la possibilità agli stessi di poter lavorare in piccoli gruppi anche all’interno dello stesso ambiente. Nella sala insegnanti vi è anche una piccola stanza, un angolo cottura, semplice ed organizzato in cui i docenti possono prepararsi il pasto o scaldare vivande. Attigua alla sala insegnanti esiste comunque un altro spazio attrezzata con un grande tavolo circolare adatto per riunioni di più persone, con una postazione informatica completa.

Il Preside al centro, e Claudia e Lucia durante lo scambio dei regali

 

 

 

 

 

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Mozart

 

 

 

 

 

 

Alunni della scuola

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