ART. 10 Doveri degli alunni
Gli alunni hanno il dovere di rispettare tutte le norme contenute nel Regolamento
d’istituto.
I seguenti doveri configurano mancanze inerenti l’ “essere studenti” in una
dimensione prettamente individuale che non lede il diritto allo studio degli altri
compagni:
1. presentarsi con puntualità e regolarità alle lezioni;
2. adottare, all’interno dell’Istituto, un abbigliamento dignitoso e consono;
3. iniziare senza indugio l’attività didattica predisponendo tutto il materiale
necessario;
4. svolgere i compiti assegnati ed impegnarsi assiduamente nello studio;
5. prestare attenzione continuativa durante l’attività didattica;
6. giustificare tempestivamente ritardi ed assenze;
7. curare le comunicazioni scuola.- famiglia;
I seguenti doveri:
8. dare il proprio contributo partecipando con interventi opportuni;
9. contribuire a creare un clima positivo, di collaborazione e di apprendimento,
evitando occasioni di disturbo;
si inseriscono e si esplicano nelle seguenti attività:
- attività didattica del consiglio di classe volta a far riflettere gli alunni sulle norme
che regolano tutte le comunità;
- costruzione di regolamenti di classe da affiancare a quello della scuola,
discussione e dibattito sui temi del vivere insieme e della collaborazione;
- richiamo al diritto allo studio come diritto di ciascun alunno agli insegnamenti
che meglio rispondono alle sue necessità e alla sua formazione;
- valorizzazione nella didattica dell’ascolto attivo e della partecipazione costruttiva;
- promozione negli alunni della consapevolezza critica dei propri diritti e dei propri
doveri per assumere il valore della norma dentro e fuori dalla comunità scolastica.
A tutto ciò concorre l’insegnamento dell’Educazione Civica unitamente a tutte le
altre educazioni – stradale, ambientale, alla salute, all’affettività – che devono essere
ricondotte dentro il curricolo in quanto la finalizzazione alla persona degli
insegnamenti scolastici supera il carattere aggiuntivo.
I seguenti doveri implicano il risarcimento o la riparazione del danno
eventualmente causato al patrimonio della scuola o ad altri soggetti della comunità
scolastica.
10. rispettare le cose proprie e altrui;
11. non danneggiare le strutture, i macchinari, i sussidi didattici attraverso un loro
utilizzo improprio e comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della
scuola e/o alle persone;
12. non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di
segnalazione o di controllo e a non compiere operazioni, manovre, iniziative che non
siano di propria competenza;
I seguenti doveri implicano la condivisione di regole relative alla convivenza:
13. non è consentito tenere acceso il cellulare e/o farne uso in qualsiasi modo
all’interno dell’edificio e delle sue pertinenze;
14. tenere un atteggiamento corretto e rispettoso verso tutto il personale, verso i
compagni ed i coetanei, evitando comportamenti quali: linguaggio scorretto,
minacce, percosse, ingiurie ed atteggiamenti e comportamenti di esclusione e/o di
emarginazione dalla vita di gruppo.
Il venir meno ai doveri scolastici, e il rifiuto di accettare le regole civili di una
comunità come è la scuola , prefigurano una mancanza disciplinare per la quale
sono inflitte, a seconda della gravità, le relative sanzioni disciplinari.
Sono da considerarsi mancanze gravi: le assenze ed i ritardi frequenti non
giustificati, l’uscita dall’edificio scolastico, dalle aule, dai laboratori o comunque
l’allontanamento senza permesso dal gruppo durante le attività fuori dall’edificio
scolastico, compresi i viaggi, le visite di istruzione e le uscite didattiche, l’uso di un
linguaggio abitualmente volgare, lesivo della dignità delle persone alle quali è
eventualmente indirizzato, la bestemmia, il furto, l’aggressione, l’imitazione della
firma dei genitori depositata in segreteria, la falsificazione di giustificazioni e di
giudizi, l’introduzione o la distribuzione di riviste pornografiche, oggetti pericolosi,
armi, oggetti taglienti, petardi e qualunque sostanza tossica o dannosa per la
salute, gli atteggiamenti da iscriversi a episodi di bullismo, l’uso improprio,
potenzialmente lesivo della dignità e della privacy delle persone, di dispositivi
elettronici ( a titolo esemplificativo e non esaustivo: telefoni cellulari, lettori MP3,
fotocamere, videocamere, giochi elettronici), il mancato rispetto di ogni forma di
diversità, le azioni configurabili come reati informatici ( a titolo esemplificativo e
non esaustivo: violazione di reti, siti password, archivi).
Particolare gravità assumono le mancanze che abbiano carattere collettivo.
