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Istituto Comprensivo "Luisa Levi" Mantova
Piazza Seminario, n°4 - Tel. : 0376 329409 - Fax 0376 226154
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L'istituto: il nome

Luisa Levi
Nel 2004, dalla fusione del IV Circolo Didattico con la Scuola Media L.B. Alberti, è nato l'Istituto Comprensivo n°1 di Mantova. Insegnanti e genitori hanno subito cominciato a pensare di dare un nome a questa realtà nuova - ma ricca delle tradizioni di tutte le scuole componenti - perchè non fosse semplicemente individuata da un numero e poichè nominare e dare nome alle cose è sempre stato ritenuto attività educativa di un certo interesse, abbiamo chiesto a scolari/e, insegnanti e genitori dei suggerimenti sul nome. Alla fine, fra le molte proposte, una commissione mista ha scelto il nome di Luisa Levi, una delle molte bambine inghiottite dalla Shoah.

 

Luisa Levi
Luisa non è figura nota della grande Storia, ma si dà il caso che abbia frequentato, dopo le leggi del 1938, la scuola per bambini ebrei che era ospitata nell'edificio dove attualmente ha sede la scuola secondaria del nostro Istituto, che abbia percorso le strade che noi oggi percorriamo, che abbia giocato nei luoghi ove oggi si ritrovano i bambini e le bambine delle scuole dell'Istituto. Luisa Levi non è tornata da Auschwitz; all'epoca aveva 14 anni. La sua immagine è stata riportata alla memoria della città da un libro apparso pochi anni fa: "Cercando Luisa", di Maria Bacchi, che lo ha potuto comporre anche grazie alle testimonianze di parenti ed amici di Luisa che vivono nella nostra città, in altre città italiane e in Israele.

La nostra scelta di nome è stata accolta con favore -ed emozione- dalla Comunità Ebraica Mantovana e dalle istituzioni cittadine, tanto che il Comitato per le celebrazioni del 27 Gennaio decise che l'evento di maggior rilievo per il 27 gennaio 2005 fosse proprio l'intitolazione dell'Istituto.

L'intitolazione è avvenuta alla presenza del Sindaco, del Presidente della Provincia, del presidente della Comunità Ebraica, del Vescovo, del Presidente dell'Opera Nomadi, altre personalità ed amministratori, amici e parenti di Luisa Levi, un folto pubblico di genitori, scolari e studenti dell'Istituto. Molti dei presenti hanno voluto esprimere parole di compiacimento per la nostra iniziativa e di ricordo della bambina Luisa Levi.

Al termine dei discorsi, dalle finestre del piano alto della scuola Alberti gli studenti hanno lasciato scivolare lunghi striscioni di carta, preparati in precedenza da classi delle elementari e delle medie, con parole, disegni, simboli, poesie, mentre risuonavano le note di un noto canto infantile ebraico.
Alla fine la scuola è apparsa completamente "incartata" da questi lunghi nastri di parole e pensieri. In quell'occasione abbiamo promesso a tutti che ogni anno, con modi e realizzazioni differenti, il nostro Istituto avrebbe ricordato Luisa: nel 2006 abbiamo pensato a lei con "Piccole sculture quotidiane", installazione che prevede la collocazione in piazza Sordello di centinaia di scarpe "gessate" bianche, disposte sulla pavimentazione, a suggerire, con un forte "segno" visivo, l'emozione del ricordo. (Ins.Fernanda Goffetti)